In Verità

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mercoledì 31 ottobre 2012

Ninna Nanna!




Le cose stanno iniziando a definirsi, sotto la bandiera del caos… ma qualcosa sta spuntando. Il Pdl dopo aver annunciato le primarie cerca aspiranti premier da macellare… ma niente! Alfano dopo la disfatta siciliana dovrebbe dimettersi – come annunciato - sta solo cercando il libretto delle giustificazioni ma Cicchitto glielo ha nascosto. Berlusconi vedendo la sua creatura sfaldarsi come neve al sole medita pericolosamente di ripresentarsi.
La sola ipotesi allarma tutta la classe politica. Anche il Pd si mobilita per evitare il ritorno di Papi! Bersani disperato chiama  Renzi chiedendogli di fare il salto dall’altra parte: “Dai Matteo, fai il leader della destra: tutti in fondo hanno capito che stai alla sinistra come il culo sta ai deodoranti per l’ambiente”. Intanto il partito invisibile dei rottamati ride sotto i baffi – quelli di D’Alema! Sino ad ora gli iscritti son solo due, anche Vendola è ritornato in gara dopo una liberatoria e celerissima assoluzione! Tanto rumore per nulla! Sarà semplicissimo persino stoccarli… vanno con l’umido! Grillo cavalca il dissenso e medita di conquistare il consiglio regionale del Lazio camminando sulle acque del lago di Nemi! La percentuale di aderenti al voto si inabissa sino a numeri da elezioni statunitensi così ogni singolo voto varrà una fortuna - terreno fertile per mafie e malaffare. Mezza Europa è in fermento e accade di tutto intorno al belpaese ma nessuno se ne accorge. La Spagna è sull’orlo di una rivoluzione sociale e culturale, la Grecia inizia a fumare di brutto, l’Islanda è oramai libera, la Francia fa incazzare le banche e la Germania inizia a spolverare svastiche a passo d’oca… ma la nostra opinione pubblica è sedata dal “Rigor Monti” coadiuvato e incorniciato da qualche culo, qualche tetta e due o tre casi di cronaca nera fermamente “palinsestati” nelle chiappe della nostra indifferenza!   


Il Tam Tam dell'Idiozia! Da Predappio con "Ardire"!



Io sono Blasé, questo è palese! Casomai non lo accetto spesso di buon grado, ma venir meno alla vocazione che indirizza al dandismo non può che generar mostri, e sono sulla buona strada se combatto un altro po’. Da blasé quindi non posso certo avere una connotata e inquadrata bandiera politica, né posso definirmi ateo, agnostico, cattolico, avventista, induista o altro. Insomma non mi definisco… rinuncio stancamente e consapevolmente. E spesso vengo frainteso proprio da coloro che, pretendendo di avere una linea precisa e una visione completa –  figure che mi terrorizzano – spesso cercano di interpretare le mie azioni e le mie decisioni in vista di un “fine”; ovviamente conformando il mio agire al “loro” avere linee precise e visioni complete (brrrr!!). “A cosa vorrà arrivare? Facendo così qual è la sua strategia?” Una “benedetta emerita (cit.)”  orgogliosamente ribatto, sempre stancamente e consapevolmente!
Ma quando mi arrivano notizie che mi informano di una colonia di cinquemila esseri che sono a metà strada tra un gregge di pecore e balilla dell’ultim’ora che vanno in pellegrinaggio a Predappio per commemorare i novant’anni della marcia su Roma mi scende il latte alle ginocchia. Proprio una gita con mogli e figli! Piccole famigliole idiote crescono! beh… questa non è politica… è decenza!  Già dobbiamo sorbirci la Santanché alle primarie – e aspettiamo ansiosamente che Paperina si dia alla politica per arginarla-, non possiamo occuparci anche di queste derive nostalgiche che iniziano ad essere davvero pericolose. Anche la satira e la comicità sono disarmate davanti a questa paresi neuronale collettiva! Che cosa potrebbe dire un comico? Immaginare famiglie fascistucole in viaggio che cantano “faccetta nera” in un pullman mentre la guida vende pentole? Bambini sulle spalle dei padri che sventolano bandiere con impressi teschi  gridano incitati dai genitori: “boia chi molla? Adesso papà mi fai giocare col cellulare con la app “purga il comunista?” Ma la cosa più bella è che tra i gerarchi di questa accolita di imbecilli c’è un sacerdote… tale Padre Tam! Sì, padre Tam – da non confondere con Frate Tac, quella è un’altra storia – il quale nel 2009 si presentò addirittura per Forza Nuova. Ma come? Per il divorzio no, per i diritti alle coppie di fatto no… ma per la dittatura, l’antisemitismo e il razzismo sì? A me i conti non tornano.
Il sacerdote, come molti rappresentati del fascismo moderno, si arma del malcontento sociale e della crisi: cavalca tematiche sociali – quasi con propaganda populist-socialisteggiante - e di negazione di diritti fondamentali - cose peraltro vere - per poi affermare, neanche di sottecchi, che il fascismo è l’unica soluzione.  Tanto è vero che si vocifera, sempre nel pic-nic a tarallucci e fasci di Predappio, che Tam abbia dichiarato che così come i mussulmani hanno i loro kamikaze anche i cattolici per arginare il pericolo di un’invasione di infedeli devono “aggiornarsi” e adeguarsi. Poi ha negato nascondendo del C4 sotto la tonaca! Tam è talmente fascista… ma talmente fascista da ritenere che Ratzinger sia un progressista! E’ un po’ come dire che Vespa è un giornalista, che il bidet è una sala operatoria e non viceversa, che Brunetta è un terrestre. Il sacerdote Tam, che persino i lefebvriani considerano sciroccato, arriva a scomodare anche la Madonna di Fatima! Strano che non abbia coinvolto la Madonna Nera! Ora dico io… In Germania assistiamo a derive neonaziste tanto che il Bild di Amburgo pubblica documenti che attestano l’alzarsi della soglia di pericolosità del nazionalismo, per non parlare di un acuirsi delle attività estremiste del movimento terrorista Zwickau. E’ possibile che non si impari mai? Aveva ragione Churcill quando dichiarò:A volte l'uomo inciampa nella verità... ma nella maggior parte dei casi si rialza e continua per la sua strada.”



martedì 30 ottobre 2012

Angst e contentini Analgesici!



Gli allarmismi sono come le sveglie mattutine dopo una bella sbornia notturna: fanno saltare dal letto e mettono ansia per qualcosa che ancora non è avvenuta. E tutto ciò in fondo, detto in soldoni, coincide con la stessa definizione del famoso “attacco d’ansia immotivato” che tanto funesta il vivere moderno. I nostri nervi - con la partecipazione di quell’istinto di sopravvivenza atavico ma dormiente, e pressoché inutilizzato, che ci ricorda che siamo animali e, in quanto tali, minacciati dall’esterno da cause imprevedibili - iniziano a vibrare e a tendersi anche se non è accaduto nulla. Il petto si stringe, si ha la sensazione di non respirare – ma i sintomi variano da soggetto a soggetto -, nonché la lancinante, quanto ingiustificata sensazione che qualcosa di terribile ed inevitabile sta per travolgerci e poco o nulla possiamo fare. E’ il quando a terrorizzarci perché può realizzarsi ora, tra tre giorni o sessant’anni…, l’imminenza esclude il lasso temporale, il pericolo “è sempre”. La fulminea, drammatica consapevolezza della precarietà dell’esistenza, il rivelarsi istantaneo della nostra mortalità.  Angst direbbero i tedeschi, parola che trovo preferibile al termine italiano “angoscia”, in quanto offre nella sua pronuncia tronca ma gutturale proprio quel senso di “sospeso in gola”, indigeribile ed inevitabile. Noi viviamo in un periodo storico “allarmante ed allarmato”, La società liquida colta da Baumann non può essere compresa nella sua interezza senza le città panico di Virilio. Allarmismi da “duemila e non più mille” del pensiero comune, la contemporaneità delle notizie e delle informazioni catastrofiche che ci vengono letteralmente “sparate alle tempie” ci fa sentire quel “sospeso in gola” che accompagna e precede il panico. Il periodo tragico che attraversiamo con la pretesa di volerlo rendere già storia. E’ un po’ come se vi fosse una sorta di “sdoppiamento della personalità sociale” mai come in questo momento mitragliata dall’informazione: da un lato siamo “immersi” negli accadimenti, coinvolti perché coevi di ciò che le notizie offrono, ma dall’altro “spettatori”, osservatori esterni, quindi capaci di giudizio su ciò che chiamerei, forzando la lingua “l’accadente” … la contemporaneità tra l’evento e il giudizio sullo stesso paradossalmente è  angosciante, è come se fossimo spinti a esprimerci su ciò che ancora deve del tutto consumarsi ma sul quale siamo “più o meno” informati. Un barbaro assassinio a pochi passi da casa, una catastrofe naturale o una guerra dall’altra parte del mondo, tutto ci viene iniettato in contemporanea, “real time”, consegnando alle nostre capacità di giudizio  un’ impellenza ad esprimersi. Siamo noi stessi, sdoppiati in un simultaneo processo di presunto protagonismo ed osservazione, ad essere incalzati dall’accadere, bruciando il tempo della riflessione. Crediamo e abbiamo la sensazione che le crepe della storia diventino voragini in un istante ed è il tempo stesso ad esserne vittima. Il tempo brucia come paglia, ci incalza e tiranneggia perché sentiamo in ogni istante possa concludersi; sia soggettivamente che collettivamente. Il tempo dell’escatologia perenne degli animi. Ci siamo messi in pari, forse inconsapevolmente – e poco conta se laicamente – con la visione cristiana che da duemila anni ci dice che siamo alla fine dei tempi. Non conta se il tempo ha sempre la stessa scansione, unità di misura o armonia… è la nostra sensazione che ce lo fa sentire soffocato e agonizzante  tra l’apocalittico e il nulla.
Se per la teoria della relatività il tempo può curvarsi, per la visione dell’informazione in tempo reale siamo noi a curvarci incalzati da una sensazione della temporalità di cui patiamo il suo consumarsi ancor prima del suo distendersi nell’attraversarlo. Siamo al tempo stesso inquisiti e giuria nel tribunale degli eventi, spesso ci avventuriamo – sempre ansiosi – in profezie a breve termine, e come ad un quiz a premi ci sentiamo soddisfatti quando nel giro di giorni o mesi la nostra ipotetica lungimiranza ha un riscontro. Mai pensiamo o possiamo immaginare qualcosa di più inquietante che sembra prospettarsi; e cioè che questa soddisfazione sia analgesica, antidolorifica, ci riappacifichi per qualche istante, rendendoci apparentemente partecipi, padroni temporanei del tempo che subiamo. La falsa sensazione - perché no… forse mutuata e concessa come materiale di risulta dal gigante dai piedi d’argilla che vomita tutto in “tempo reale” - di padroneggiare ciò che “ansiosamente” ci tirannizza. Sembra quasi, “quando ne azzecchiamo una”, di saper interpretare la storia prima che essa stessa si realizzi. Una sorta di concessione “attivista” che ci illude di avere un ruolo “reale”  su ciò che accade “comunque”.       

AMARCORD: STRESS DA MUTANDE!


Quest’anno non andranno più di moda i tanga e i perizoma! Chiariamoci, non che mi dispiacciano, anzi, ma - almeno - quando mi capiterà di regalare dell’intimo avrò qualcosa di visibile da portare. L’ultima volta che è capitato il pacchetto era così piccolo che riuscii a riporlo nel portafogli, e per fortuna la misura del reggiseno era normale, altrimenti lei si sarebbe illusa scambiando quel contenitore di lingerie con l’astuccio di un solitario (non solo un diamante è per sempre ma anche una donna rancorosa). E poi non immaginate com’è imbarazzante per noi uomini andare a comprare dell’intimo! Sei lì e ti chiedono anche la misura del polso che va moltiplicato con la radice quadrata della misura del seno, il tutto va poi diviso per 3 e 14 e così ottieni il numero approssimativo dei litri di sudore freddo che stai producendo! E le commesse di quei negozi? ci sguazzano nel nostro imbarazzo! Sei appena entrato, e ancora non hai realizzato se stai in un negozio di intimo o in un sexy-shop, e subito ti si fanno avanti serie e impassibili: “le serve qualcosa”? e io, che in quel momento preferirei stare dal dentista a farmi devitalizzare un dente anziché lì, rispondo imbarazzato: “si mi servirebbe un completo intimo”, e lei: “per una donna?” “No, per il muratore che mi ha ristrutturato casa”! Certo che è per una donna!”E lei ancora più impassibile: “conosce le misure?”Io dico - molto approssimativamente: “è alta più o meno così, larga più o meno così, si incurva più o meno da queste parti.. e sporge più o meno così!”E la commessa serissima, e sempre intenta a piegare qualcosa anche se ci sei solo tu da 20 minuti in quel posto, ripete: Scusi caro signore, lei mi ha appena descritto un termosifone! Io avrei bisogno delle misure esatte!”Allora preso dal panico fai di tutto: inizi a far dei disegnini, tasti le coppe dei vari reggiseno come un depravato con la speranza di avere delle rimembranze… vai nella cartoleria affianco e compri 15 confezioni di Das e gli plasmi un essere informe, ma niente! La commessa resta di ghiaccio e sembra non avere pietà per la tua disperazione. Ma ormai psicologicamente distrutto, e con un inizio di alopecia nervosa che mi fa cascare peli da tutto il corpo a ciocche, dico a quella Signorina Rottermaier che mi guarda schifata dall’altro lato del bancone: “guardi, cara signorina, io apprezzo tantissimo la sua professionalità, ma sono venuto per comprare un completino intimo e non quattro chili di plutonio – che per inciso userei per cancellare dalla faccia terra tutto questo centro commerciale con lei dentro -, non mi può venire incontro”?E lei, che piega ormai da ore quello stesso perizoma – minchia è un filo interdentale! anche una scimmia urlatrice l’avrebbe piegato in un istante –, mi risponde: “Ha una foto?, e io illuminato e trasfigurato come Charlton Heston nei 10 comandamenti, dico: Si! ce l’ho!"Allora faccio vedere tutte le foto dell’ultimo week insieme dal cellulare e lei si fa un’idea (io sono uno di quelli vecchio stampo, ho solo foto che anche gli altri possono guardare) .Finalmente dopo due ore e mezza mi fa quel pacchetto minuscolo che mi è costato quindici anni di vita! Ormai dimagrito e smunto ringrazio e saluto, ma appena sto per varcare la soglia di quell’inferno di pizzo lei mi dice: E si ricordi che se non dovesse andare bene… LO PUO’ SEMPRE CAMBIARE!"E tu ...essere senza cuore… solo adesso me lo dici? Ma ti hanno abbandonata sul ciglio di una strada appena nata per essere così carogna?

lunedì 29 ottobre 2012

Un tranquillo week-end di paura!


Un fine settimana delizioso è appena trascorso! Allietato da scosse telluriche, tempo pessimo e cronaca nera che la fa da padrona in tutti i rotocalchi pomeridiani, da censurare e cancellare dai palinsesti se il cattivo gusto fosse un reato. Ma è stato il nostro cavaliere ad aver messo le ciliegine sulla torta. Cavalcando a pelo nell’immensa prateria delle puttanate! Prima si propone in un video messaggio nel quale non solo annuncia il suo ritiro - e ciò dimostra che un Dio esiste… casomai teatrale e con velleità da deus ex machina ma esiste-, e dove ha la sontuosa faccia di bronzo – ma sulla faccia avremo occasione di ritornarci – di affermare di aver arginato il paese dal pericolo comunista e di aver garantito democrazia e libertà. Ce ne vuole di coraggio e di pelo sullo stomaco per poter solo pensare tutto questo ma  dichiararlo mettendoci la faccia è sconcertante. Ma come poteva Silvio non far vedere i risultati del suo ultimo lavoretto estetico? Ha gli stessi occhi di Fede! separati dalla nascita ma riuniti dal lifting.  Ma non pago Berlusconi passa all’attacco scagliando l'ennesimo anatema contro la magistratura dopo la condanna a quattro anni per il processo Mediaset, ma non si ferma lì… ad un certo punto va a braccio e sfora di brutto. Dopo aver definito l’Italia un paese Magistrocratico, attacca Monti, la Culona Merkel e l’Elfo Sarkozy. Ora raccogliamo le idee ad una a una per far ordine;
Magistratocrazia, punto 1) Caro Silvio se fosse davvero una paese comandato da magistrati lei sarebbe in galera da almeno quindici anni! Se l’Italia fosse un paese Magistrocratico non vedremmo politici condannati ma onnipresenti nella vita pubblica, o – come nel suo caso – figure che costruiscono leggi ad personam  per tirare il più possibile sino ad ottenere la prescrizione dei procedimenti giudiziari.
Monti è cattivo, punto 2) Bella scoperta Silvio! Meglio tardi che mai. Secondo l’ex premier, Monti ha rovinato l’economia del paese aumentando le tasse e diminuendo le capacità di spesa degli italiani, portandoci infine in una spirale recessiva insormontabile. E tutto ciò è dovuto ad una dipendenza economica dalla Germania. Ma Caro Berlusconi non è che sino ad un anno fa lei ha governato la Confederazione Elvetica! Qualcosina la doveva sapere pure lei! Ed ha contribuito in maniera decisiva a questo sfacelo, soprattutto mettendo i nostri problemi sotto il tappeto per almeno sedici anni. Oltretutto la sua influenza nefasta ha fatto sì che la nostra classe di rappresentati, già discutibile, divenisse un’accolita trasversale di figure inutili, incapaci di esprimere qualsivoglia programma sociale, economico e politico quantomeno accettabile. Ora al posto suo c’è Giuliano Ferrara, il quale non si limita ad affermare, come lei, che i ristoranti sono pieni, ma che in Italia tutti vanno in giro in Bmw e mangiano caviale; ha alzato la posta la silfide direttrice de “Il Foglio”!
Merkel e Sarkozy ridono di me, punto 3) Sempre in base alle dichiarazioni dell’ultima conferenza stampa, Berlusconi afferma che la sua credibilità internazionale è stata messa alla berlina dai famosi “sorrisini” di Nicolas Sarkozy e Angela Merkel. Beh, la voglio commentare solo per decenza. Caro Cavaliere, se dovessimo elencare tutte le pessime figure che lei ha collezionato in casa e oltralpe non basterebbe un libro! Anche se offesi, noi italiani le risatine ce le siamo tenute, perché... come si dice a Roma: “ a chi tocca nun s’egrugna!” Chi per il mare Berlusconiano naviga per diciannove anni, questi pesci in faccia prende! 



venerdì 26 ottobre 2012

DELIRIUM DEMENS!



La prima serata della coppia Berlusconi-Apicella sarà in occasione della "Sagra della Porchetta alla Minetti" ad Albano Laziale… le prime indiscrezioni rivelano che i l’Associazione Nazionale Magistrati ha tentato di boicottare l' organizzazione dell'evento "scordando" la chitarra del virtuoso napoletano.   Le stesse Toghe Rosse si sono premurate di sviare Bondi mandandolo ad Arcore vestito da Amleto, in calzamaglia e con un teschio in mano, ma si ritiene che sia stato possibile solo grazie ad una soffiata di Emilio Fede! Ed  ora l'ex ministro dei Beni Culturali - lo scrivo ma ancora non ci posso credere! - recita le sue poesie davanti al fossato del castello Berlusconi perché al citofono non risponde nessuno. Intanto Veltroni scriverà un libro sulla Juventus, Totò e il New Deal all’italiana... tutto in un volume. Vespa studia giorno e notte per cercare di accattivarsi Monti scrivendo una biografia del grande economista; il titolo è provvisorio: la grandezza dei Morti viventi, storia di grandi statisti del “Ei Fù ma sempre qua stai”… da Dracula a Mario! Il Capo del Governo intanto affila i denti per la campagna elettorale e afferma: “Per me l’esperienza di governo può bastare ma per il Paese no!” Si fidi caro banchiere, per gli italiani va bene così. Di personaggi che ci vogliono rifilare la solfa del “ci sacrifichiamo in nome del bene della nazione” ne abbiamo avuti per diciannove anni (mi soffermo solo sul passato recente)… iniziamo a conoscere i nostri polli; anche se il nostro congenito masochismo le offre ancora notevoli possibilità! Vendola rischia  una condanna a venti mesi per abuso di ufficio! Chissà perché adesso. Non è che uno vuole essere malizioso però la curiosità gli viene. Bisogna dire però che in questo caso Nichi è stato miracolosamente chiaro come non mai: “Se dovessi esser condannato mi ritiro dalla vita politica”. Sel sta seccando sul ramo! E il movimento a cinque Stelle? Forse aspettano che Grillo nuoti in acque internazionali e venga abbordato da pirati Somali? Battenti ovviamente bandiera liberiana! Fiorito si è ridotto a una larva di soli 146 chili - si è sciupato di brutto il pupone -, e pentito ha deciso di cambiar vita dopo il carcere - che durerà poco, mica è un extracomunitario? Vuole aprire una pompa di benzina nei pressi del cimitero di Anagni solo per i distributori di merendine. E Renzi? Ci sono buone probabilità che si accontenti di governare Legoland!  Non so perché ma quando sento queste cose mi rimbomba la laconica e abusata frase biblica: "muoia Sansone con tutti i Filistei!"  E’ un arrocco del sistema ormai sotto scacco? Il vecchio che si sta rifacendo solo il trucco gioca di rimessa e inizia a sbavare di rabbia come una pantegana sorpresa in pieno giorno a rovistare nell’immondizia? Speriamo che non lo scambino per un gattino indifeso… ma non sono ottimista!

giovedì 25 ottobre 2012

Amarcord: DALL'ALTRA PARTE




“Ma si può sapere cosa vuoi essere?” 
Ma sul lato sinistro della vita questa domanda non ha un senso! Qui sempre stupiti e affamati ci guardiamo intorno ad ogni passo. Da questa parte non vorremmo avere neanche un nome per confonderci meglio con le cose! Qui dipingiamo i nostri abiti sulla pelle. Qui abbiamo per sciarpe abbracci per quando fa freddo e piedi gelidi che ci accarezzano nelle notti d’estate. Di là ci sono madri in ansia e preoccupate per un cammino senza meta: ci sorridono come angeli quando restiamo in silenzio e versano lacrime sui loro denti quando con una battuta cerchiamo di rassicurarle dicendo loro, senza davvero crederci, che tutto va bene. Da questo lato, in cui ci siamo trovati a camminare per un per uno strano calcolo del caso, incrociamo Odradek incuranti, sguardi mai scontati e pagine strappate… e, di tanto in tanto, in un angolo scuro e sporco, acre di piscio, si nasconde per qualche istante l’iridescente Alpeh. Bussiamo a porte sconosciute, apriamo cancelli arrugginiti - anche il colore del marcio ci incanta - ed ogni buona risposta si traduce sempre in una nuova domanda. Mangiamo tutto quello che troviamo sulla tavola che sia dolce o amaro, che sia vino o acqua, che sia saporito o stantio. Seguiamo con gli sguardi iperboli senza senso, fili d’erba spuntati dall’asfalto, le dimore del muschio sui muri umidi. Da questa parte cerchiamo di ricordare sino al dolore, fino a far male. Qui con le spalle curve ma l’anima sempre ben dritta innamorati di disperazione, vogliamo sentire vibrare anche il silenzio. Pazzi, presuntuosi cerchiamo calore all’inferno, abbiamo fame di sole in agosto e ancor più fame d’amore mentre amiamo. Da questa parte, anche se non sapremo mai dove andremo, sappiamo sempre dove siamo in ogni istante.


http://it.wikipedia.org/wiki/Jacob_Epstein

Ha vinto la gallina del Mulino Bianco!



Giornata piena ieri, non certo epica, ma bulimica di “italianate”. Il parlamento si impone sul patto di stabilità e costringe Monti a rivedere molti emendamenti, anche se Passera garantiva che tutto il pacco avrebbe giovato al 99% degli italiani; ma già la percentuale puzzava di propaganda da ultima spiaggia.
 Tutto da rivedere perché l’imminenza del voto ha reso populista, garantista e altruista la casta. Apicella è pronto a fare un cd con il pensionato Silvio anche se si esclude che chiameranno come gruppo supporter gli Inti-illimani. Ma il pezzo forte è  arrivato in zona Cesarini, al calar della sera… mentre - nel mio caso - iniziavano a fare effetto farmaci ed alcool, rendendomi profondo, morbido e lucido di sogni.
Sallusti è stato salvato dalla galera all’ultimo minuto senza neanche esser stato nominato nel ddl ad personam. Amo la magia! Niente più galera e dimezzamento delle multe per diffamazione; prima si poteva arrivare ad un massimo di centomila euro, ora solo – si fa per dire – cinquantamila. Ma i nostri rappresentanti non potevano lasciarsi scappare un’occasione d’oro! Limitare il campo di azione delle inchieste attraverso una serie di norme tese a scoraggiare il singolo giornalista ad addentrarsi nei fumosi e stantii meccanismi che muovono il carrozzone politico-economico di questo eccezionale paese. Insomma non è più l’editore a rispondere delle inchieste ma è il giornalista – in genere freelance – ad esser spogliato da ogni tutela editoriale rischiando in prima persona denuncie per diffamazione e relative sanzioni. Il Berlusconismo è diventato trasversale, e la volontà di  limitare e sedare il diritto d’informazione è causa comune di tutti gli schieramenti politici. Sallusti non solo è stato salvato ma preso a modello: insomma,  sempre meno Travaglio, Stella e Saviano e sempre più Belpietro, Vespa e Sallusti.  E quasi per sancire questa piega totalitaristica dell’informazione nazionale già nell’articolo primo di questo decreto troviamo le linee guida di questa deriva da “codice Rocco” dei nostri tempi: infatti nella succitata norma prima del decreto è imposta la “rettifica obbligatoria” senza alcun commento da quotidiani, siti internet e anche in edizioni non periodiche – in pratica i libri – pena multe salate per gli autori.  In pratica una intimidazione bella e buona. Cancellate o rettificate la vostro articolo scomodo, notizia web o libro inchiesta altrimenti la pagherete cara.  

Stupor Vacui.



“Miti nuovi nascono sotto ciascuno dei nostri passi.” Così esordiva l’ultimo dei primi  Flâneur. E diciamocelo, i francesi sanno scrivere, ci fa incazzare ma è così. Sarà l’eredità dell’alessandrino ma ci sanno fare. E si sono sempre impegnati in geografie nuove strizzando comunque l’occhio a Lamartine. Topografia incessante anche delle assenze. Tutti vogliono lasciare orme, segni, scoprire significa “topografare”; battezzare sverginando. Nominare dissacrando! Non si è fatto un vero passo in radure nuove se, in itinere, non si sono umiliate sterpi sotto i nostri piedi. E’  l’evolversi  di quell’intimo senso di conquista che provavamo nel dominare pozzanghere di fango marchiandole con le nostre orme ! Persino lasciare un vuoto è  lasciare il segno! In questo… forse è stato più originale Jack lo Squartatore! Al di là di qualsiasi etica è piuttosto stancante l’ossessiva idea di lasciare qualcosa; e non è esattamente il sentire del violinista pazzo. Mellonta tauta! Che non è esattamente pensare che basta un eone, foss’anche d’eterno ritorno, a cancellare ogni sforzo di presenza di segni e memorie. “I respiri non si lasciano condensare in conclusioni “ scriveva Canetti, e i passi non si pietrificano negli arrivi molto più umilmente scrivo io. Nichilismo? Parola grossa per respiri e passi; non voglio scomodare eterni carcerati, coscienti e lucidi suicidi o un mal compreso Friedrich… forse più un anonimo scrittore di haiku che tralascia il senso al non detto. Persino i pontefici conoscono il peso di questo termine abusato e preferiscono accontentarsi  di un termine più abbordabile… “relativismo”. Appartiene più alla povertà del nostro rimuginare, le nostre menti analgesiche lo capiscono meglio. Spesso si sottovaluta il primato di due millenni di propaganda sempre efficace, tanto da portare a sé – inconsapevolmente - anche i più accaniti detrattori! E senza rendersene conto sono spesso proprio i nemici più acerrimi a spaccarsi i denti sui sagrati delle chiese credendo sia sangue donato alla ribellione e all’indipendenza delle idee. Almeno nella Mancia si combatteva conto i mulini a vento. Apostolato in nome del niente ma sempre apostolato. 

Ecco i nostri passi con la presunzione del marchio a fuoco. L’illusoria vittoria sulla morte delle nostre azioni. Il disperante graffiare alle porte dell’eternità. Questa ossessione non ha pietà, l’orma vale più del cadavere che calpesta.

Vedo intorno a me un flacone mezzo pieno, due bicchieri di carta, di cui uno è stato tramutato in posacenere, una bottiglia d’acqua – sorgente in pet – e accatastate due pile di libri semi aperti, un mare di appunti e la certezza che l’Ulysses non si offende accanto ai Meridiani di Stevenson. Lascio aperti oceani, curo le patologie di Mann con la tubercolosi di Kafka. Sono porte che apro per non essere solo dove mi trovo. E  in cima il Labirinto di Bataille - e se mi va di lusso non capirò mai del tutto. Non cammino su cieli inventati, né cerco beatitudini all’ingrosso. Vorrei solo che i miei passi avessero una leggerezza che li affranchi dalle orme, che sappiano percorrere senza tracciare sentieri. Che tutto rimanga così com’è, e che la scoperta non sia conquista.

Ma il vuoto che incontra è anche la nudità che egli sposa IN QUANTO E’ UN MOSTRO capace di assumersi leggermente molti crimini, e non è più come il toro giocattolo del nulla perché il nulla stesso è il suo giocattolo: non vi si inabissa che per lacerarlo e per illuminare la notte, un istante, un riso immenso – al quale non sarebbe mai pervenuto se questo nulla non si aprisse totalmente sotto i suoi piedi.” (G. Bataille, Il Labirinto)  

mercoledì 24 ottobre 2012

ODIO! Sempre attuale....



Odio! Ho Marziale sulla penna e Catullo nella cotenna e tutto si stalla. Odio il graffio alla padella, l’acida indifferenza della zitella, il morso crudo al tarallo e il chihuahua castrato e fetente della Piromallo. Odio le verità in tasca, il ronzio della mosca e le notti dove il cuor innamorato le busca. Odio il reggiseno che non si slaccia, l’ipocrisia sulla faccia… e di questa vita non so dove buttar la buccia. Odio l’idiota demagogo ululante, questo tempo demente salassato dal nano incartapecorito e deficiente. Odio le mie parole dal Timor bofonchiate e della television le gran minchiate. Ho silenzi da urlare e maledizioni da sussurrare. Mi manca una maledetta ghenga, la trasparenza gratuita del tanga, e mi convinco a non sognare perché in questo mondo nessun la sfanga! Odio la sorella minore matura d’ira che il feroce niente difese sparando - senza mira - al cor dolente. Odio i libri a metà lasciati, i mediocri pubblicizzati, gli impertinenti a tavolino progettati. Odio gli ufficiali party, gli occhi nati per dannarti e suoi inventati infarti, Odio “l’Io Sono”, l’ipocrita perdono e il mafioso che siede al posto del santo patrono. Odio del potere il palazzo… abitato da sontuose teste di cazzo, ma sul cuor ormai ho un bozzo. Forte del mio rabbioso callo sulle vostre idiozie ballo senza mai metter il mio piede in fallo. Non v’appartengo e le mie parole come una lama coi denti trattengo. Per vivere mi basterebbe un fiore e il suo miracoloso odore per non sentir di questo mondo morente il fetore!

martedì 23 ottobre 2012

Lega della Giustizia a tarallucci e vino!




Non sono mai stato un assiduo lettore di fumetti ma è facile constatare quanto da noi c’è penuria di supereroi! Allora io non posso che immaginare una sorta di superego dietro ai personaggi che la nostra vita sociale e politica ci offre. Beh siamo pieni di soggetti che lavorano di giorno ed “evadono” di notte e fiondarsi ovunque si annidi la giustizia e si rispettino i diritti!
Scajola ad esempio, inquisito anche per il caso Finmeccanica: beh lo immagino come un supereroe a cui hanno messo una tuta speciale a sua insaputa! Con il terribile potere di dimenticare quello che fa! Sta bello e buono e ad un tratto si ritrova “trasformato”! Diventa ministro, ha mani in pasto ovunque in una casa al centro di Roma (la sua Scajocaverna!) ma appena qualcuno sta per scoprire la sua identità…tac! Non ricorda più una mazza! Superarteriosclerosi!
Renzi mi ricorda più un Robin abbandonato da Batman… non ha poteri, ma tanti bei gadget! Solo e ramingo impegna il tempo a farsi l’orlo al costume guardando in cielo sperando che il batsegnale lo orienti! Ma niente! Ancora si ostina a stare a sinistra!
La Fornero è Catwoman! Ma quella dei primi tempi! Timida timida nei panni del suo alter-ego, trista e con la lacrima facile nella sua casina in affitto, gracile e indifesa; ma appena esce di casa fa solo puttanate! Monti non può non essere che Capitan America in versione geronto-Bce! Questo supereconomista progettato dalla Banca Centrale sempre pronto a difendere l’onore e il diritto a speculare dei mercati finanziari. La sua tuta non può  essere certo a stelle strisce… ma è tutta blu con le dodici stelle della comunità europea che gli circondano il pacco - opportunamente gonfiato con copie ciclostilate delle manovre economiche -, e sotto una scritta: “lasciate fare a me! Il cuneo fiscale in confronto era uno stuzzicadenti!” Non ha bisogno dello scudo, a lui basta il Parlamento. Tornando a bomba non posso che fare una digressione se voglio collocare la Polverini… devo cambiare genere! E’ identica ad Amelia dei fumetti Disney! E non solo fisicamente! Così come Fiorito; come si fa a non capire che è la versione condensata di tutta la Banda Bassotti? O – a vostra discrezione – la custodia di Gambadilegno? Casini é Flash non ci sono dubbi! Passa da una parte all’altra a velocità siderali! Bersani non può che essere Hulk! Il prodotto di quell’esperimento malriuscito che avrebbe dovuto traghettare l’anacronistico Partito Comunista alla sinistra moderna. Ci credo che è verde e sempre incazzato!
Si accettano consigli per allargare il "palmares" dei nostri difensori della giustizia e della libertà!

Amarcord:GENERAZIONE DI FENOMENI!!


Io non solo faccio parte della generazione de “il tempo delle mele”, quella del mangiadischi rosso, delle feste tra compagni di scuola, dove i maschietti e le femminucce erano schierati come armate nemiche: gli uni imbarazzati  da una parte del salone – tirato a lucido e liberato- mentre le altre, maliziosamente si confidavano preferenze all’orecchio,  aspettando invano,  dalla parte opposta della stanza, che qualcuno le invitasse a ballare. La mia non è solo la generazione del gioco della bottiglia - rigorosamente Coca Cola da un litro in vetro – dove tra commenti e risate sperimentavamo l’esercizio beato delle prime labbra. Ma la mia è anche la generazione della “naftalina”!!! Quanti di noi non hanno mai aperto un armadio a cinque anni e trovava a terra quella palla bianca e cristallina  e diceva tra sé e sé: TOH! UNA PALLINA ZUCCHEROSA! E poi corri in ospedale e giù di lavanda gastrica! Un mio amichetto ne fece indigestione… e dal pronto soccorso lo portarono direttamente al reparto di medicina nucleare… ormai emanava luce propria! Quando ti mettevi un giubbotto o un cappottino che era stato in quegli armadi non solo ti si aggrappava addosso ringraziandoti di averlo liberato, ma camminavi transennato dalla protezione civile per evitare di intossicare i passanti… e quanta tristezza ti prendeva quando veniva riposto e lo vedevi piangere disperato, mentre ti tendeva le maniche vuote e ti implorava: “perché? Sono innocente? perché proprio a me? non ti ho tenuto caldo… piccolo demonio!!?” E vogliamo dire qualcosa sulle pulizie di casa della mamma? Innanzitutto la mamma ci nascondeva le caramelle e i cioccolatini, per il nostro bene, per evitare che esagerassimo. È vero, dovevi essere Indiana Jones per trovare una caramella Rossana, ma se ci volevamo fare un cocktail di vetriolo e acquaragia, con una spruzzatina di Last al limone prima di pranzo, ci bastava andare sotto il lavello della cucina o del bagno… e se volevi digerire? no problem!! Bastava un mezzo bicchiere di idraulico liquido - che riusciva a farci digerire le lampadine assaggiate per spezzare la fame una settimana prima -, tanto era tutto lì a portata di mano! E quando si lavava a terra? Mica si usavano i prodotti di oggi? Quelli profumati alla lavanda o ai frutti di bosco? No! Le nostre mamme ci davano di gomito con l’acido muriatico! Mia madre strofinava così forte che dopo un quarto d’ora si riusciva a vedere la sala da pranzo di quelli del piano di sotto! I poteri di Wonder Woman non erano nulla in confronto a quelli della Supermamma! Riusciva a trattare a mani nude anche la calce viva, era un incrocio tra l’Uomo Fiamma e Ben Grimm dei fantastici 4. Ma le esalazioni di quei prodotti facevano dei brutti scherzi a tutti in famiglia! Mia madre dopo un po’ smetteva di intonare “gelato al cioccolato” di Pupo… imbracciava il mocio a mo di chitarra elettrica e iniziava a cantare “The Golden Road” dei  Grateful Dead svisando come Jerry Garcia, i miei fratelli e mio padre - ormai fuori come una tenda canadese - le si mettevano attorno con gli accendini accesi chiedendo a gran voce… “cantaci “Cocain” di Eric Clapton”! Mentre io - il più piccolo di tutti - scorrazzavo gridando con le chiappe al vento per tutta la case perché, ormai allucinato, ero convinto di essere inseguito dalla tazza del cesso! 

The Wall!



Il Parlamento s’è desto! La casta sente friggere le sedie degli scranni e inizia a congelare le chiappe del governo. Stranamente si è composto un muro di critiche all’ultima manovra del governo vampiro. Pd, Pdl e affini criticano con forza il patto di stabilità. Solo un mese e mezzo fa Monti e i suoi salassi erano l’unica soluzione, ora l’ultimo “manovrone” rischia di non passare il vaglio delle Camere. Troppe tasse, attacco sconsiderato a scuola e sanità affermano i nostri “Onorevolissimi” stranamente risvegliati da un coma istituzionale. L’aumento dell’irpef e dell’iva taglieranno le gambe alle classi più deboli, gridano a gran voce i nostri parlamentari. Che strano! Proprio strano; chissà perché lo hanno capito adesso. La sanità che è stata dilaniata e scarnificata dagli anni 80’ ora diventa baluardo della politica, non parliamo della scuola che è stata sottoposta ad un programma di demolizione selvaggia da almeno cinque governi a questa parte – ed il progetto era trasversale, non contava di che colore fosse l’esecutivo. Tutti garantisti adesso, tutti accorti alle esigenze  di noi comuni “votanti”. Ah, è un po’ come quando ci sono le elezioni a sindaco in un piccolo paese. C’è sempre il vicino di casa che si presenta come assessore che per cinque anni non ti ha cagato neanche di striscio…  e a stento prendeva con te l’ascensore. Ma ad un tratto – sotto elezioni - senti bussare alla porta di casa ad ora di pranzo. E c’è solo una cosa peggiore dei testimoni di Geova! Lui, l’aspirante sindaco o assessorino che neanche ti salutava e che adesso investito da un’aura di bontà, accondiscendenza e santità, ti chiede di entrare di prendere un caffè e ti lascia il suo bigliettino con la proposta di preferenza, frantumandoti l’anima in mille pezzi e portando i gangli dei tuoi nervi a tensioni insopportabili.  Così adesso, Bersani, Casini e Alfano – che oggi accompagnato dai genitori Letta e Berlusconi andrà da Monti –si sono surrettiziamente uniti per i nostri diritti, per le nostre esigenze e comprendono – per magia - le nostre difficoltà. Fanno muro per gli italiani contro il severo Dracula che sino a pochi mesi fa sostenevano a “tomba tratta”. Si sono messi d’accordo: Alfano porta una collana d’ aglio, Bersani il paletto di legno e Casini per sicurezza una pistola con pallottole d’argento… casomai nella caccia dovesse spuntare qualche lupo mannaro

lunedì 22 ottobre 2012

Amarcord: MALEDETTO JOKER!





Tutti noi vediamo film d’azione e fantascienza… e come in tutti i film che appartengono a questi generi la divisione tra il bene e male è sempre netta e ben visibile. C’è un buono e un cattivo. E il cattivo dei film è proprio una bestia! un essere di una crudeltà inaudita; ammazza... squarta senza pensarci due volte. Anche quando è uno dei suoi a commettere il minimo errore, il cattivo non fa una grinza, e, a sangue freddo, lo elimina per dare anche una lezione a tutti gli altri. Questo è il cattivo… la crudeltà personificata, una suocera a piede libero, idrofobica e con licenza di uccidere. Ma io non riesco mai a capire perché quando - quest'essere senz’anima - finalmente riesce a catturare il buono e può ammazzarlo su due piedi preferisce incatenarlo da qualche parte e iniziare a raccontargli tutta la sua vita. Prendiamo un conflitto classico: Batman contro Joker! Ebbene, perchè appena Joker riesce a catturare Batman e può fargli di tutto - sterminarlo facendogli ascoltare un cd di Amedeo Minghi in coppia con Gigi D’Alessio con alla chitarra Apicella (io morirei all’istante) - invece preferisce farsi prendere da un attacco di logorrea e iniziare a raccontare al supereroe tutte le sue paturnie?Ma porca putt... Joker! Ti ho visto io nel primo tempo far esplodere un ospizio con dentro tua madre e ora stai lì a dire al tuo peggior nemico che il giorno del battesimo stavi affogando nell’acquasantiera?E mentre Joker descrive nei minimi dettagli la montata lattea della madre e si lamenta perchè la fontanella gli si è chiusa tardi, Batman – ovviamente – ha tutto il tempo di liberarsi e di sbrigare le seguenti faccende in sospeso
1) Dare i croccantini e cambiare la lettiera a Catwoman! 2) portare la Batmobile a fare il Batpieno e il Batlavaggio (con annessi controlli di Batfreni e batolio) 3) Portare a pisciare nei giardini di Metropolis Crypto il cane di Superman.4) Giocare e a nascondino con l’uomo invisibile e.... vincere!5) Dare una bella ripassata a Wonderwoman. 6) E infine contattare con la ricebatrasmittente Robin che nel frattempo arriva con il suo califfone del 79’-un altro dubbio che mi assale nello specifico è questo: perché Batman ha la sua ipertecnologica Bat-tuta con tutti gli optional possibili e immaginabili (comprese pentole Mondial Casa, materasso Eminflex e Giorgio Mastrota) mentre Robin deve andare in giro con una maschera scippata a Zorro e la calzamaglia usata di Robin Hood?E mentre Batman ha regolato la sua agenda Joker è ancora lì a descrivere la bomboniera della prima comunione! Allora figlio mio te la sei cercata!

Dottore, mi dica la verità!


L’Italia s’è rotta! Ma già da tempo a quanto pare… il problema è che si cerca di mantenere in coma economico il cadavere e nessuno conviene staccare la spina. Secondo un’analisi dell’Istituto francese “Sciences Po” per dell’Osservatorio delle congiunture economiche l’ultima manovra del primario Monti è inefficace: mancano all’appello la bellezza di 7,7 miliari di Euro e si prevede un calo del Pil del 1,1% nel 2013 (fonte il Fatto Quotidiano).  Ma non avevamo bisogno degli economisti francesi; infatti già il presidente della Corte dei Conti aveva definito inutile il “manovrane da 12,5 miliardi di euro che affonderà i denti nella Sanità, nell’Istruzione e in tutte le tasche dei lavoratori dipendenti e dei piccoli e medi imprenditori. Insomma, siamo un po’ come quei malati terminali ai quali il Primario impotente e il suo staff non  vogliono dire la verità.
Renzi dal canto suo afferma che la crisi è una bufala! Che in realtà non esiste e che il governo Monti ci prende in giro; e il popul-riformista della domenica ricorda tanto i “Ristoranti pieni” di Berlusconi.
Inizio a pensare che lo storico pianto della Fornero era in realtà incapacità emotiva a mentire… che tradotta in talleri suona così: “scusateci, vi stiamo prendendo per il culo! La realtà è che vi dissangueremo a morte ma non ce la faremo mai! La cosa mi intristisce ma pensionati e lavoratori devono schioppare e almeno un paio di generazioni devono andare a puttane!”  
La verità è dura, sempre! Ma “Di Grazia”, la verità qual è? Per cosa o chi chiedono sacrifici?
Intanto  nel cagliaritano un disoccupato si infila una lametta in bocca e minaccia di darsi fuoco, così come pochi giorni fa, quasi inosservato dai media, un altro “uomo – l’appartenenza purtroppo va sottolineata perché la dignità di questi tempi conta poco -  ha tentato di incendiarsi a Roma. La Francia ci boccia, la Bce non smette di incalzarci; e come un automa senza volontà il nostro governo resta sordo ed insensibile a tutto tranne che agli obiettivi di pareggio di bilancio che pare servano a poco o nulla. 




domenica 21 ottobre 2012

A Beautiful Mind




La sinistra rischia di vincere… non lo può accettare, è qualcosa che geneticamente rincoglionisce le forze riformiste in Italia – forze è una parola grossa ma la concediamo.
E’ un problema, e tutti si attivano per potervi ovviare . Renzi e Bersani si chiamano di sera per trovare nuovi argomenti idioti per litigare il giorno dopo. Vendola ha le idee chiare di un eclissi totale di sole e un linguaggio, se è possibile, anche peggiore. Ma Nichi non può fare a meno di sottolineare quanto le forze plutocrati pseudoeuropeiste che limitiano i diritti insindacabili in nome del cartelli bancari agiscano antidemocraticamente e surrettiziamente ma con inesorabile incisività ad un progressivo asservimento delle classi medio-basse e ad una dipendenza neoconsumistica tesa ad azzerare e massificare il gap socioculturale medio dell’uomo moderno (come vedi Vendola, per non far capire un cazzo non ci vuole niente, quindi sveglia!).
Anche Benigni è in crisi in vista di una possibile vittoria della sinistra: da giorni è dilaniato da un atroce dubbio: “ se vincono… chi cazzo prendo in braccio? Se vince Renzi mi tocca cullarlo!”
L’Italia dei Valori non strizza l’occhio a nessuno, neanche a se stessa, e diversamente il partito di Casini sembra un ottuagenaria meretrice che nella vana attesa di un cliente si arrangia come parcheggiatrice abusiva. Tutti contro tutti per “non vincere” elezioni in un periodo in cui il governo non lo vuole nessuno… neanche Berlusconi; ed è tutto dire! Nessuno vuole prendere le redini di un paese dilaniato e dissanguato, in piena crisi della politica, figuriamoci la sinistra italiana che è atavicamente vocata a non “voler” governare. In fondo i leader di sinistra si addormentano ogni sera pompieri e al risveglio si travestono da incendiari. Bersani è lì per caso … lui voleva gestire una coop nel riminese e fare le sabbiature in estate; pacioso pacioso, sepolto fino al collo in attesa che il sigaro gli bruci la faccia. Renzi solo in apparenza giovanissimo sembra in realtà riesumato dalla valle dei Templi, è nato vecchio, persino il suo ciuccio era in bianco e nero - e corre voce che lo usi ancora; il tutto è comprovato dalle sue prime proposte di cambiamento! Proprio una novità rivoluzionaria: colpire ancora più incisivamente pensioni e pubblico impiego. Renzino e il suo caymanico amico Serra non ci avranno dormito la notte! 
E allora? Allora schizza nei sondaggi Grillo e il suo movimento cinque stelle. Una sorta di Armata Brancaleone piena di buone intenzioni e di contenuti ma devastante dal punto di vista politico.  Cavalcare il malcontento e l’antipolitica per affermarsi può portare a derive indesiderate… derive che un’opinione pubblica disastrata e una classe intellettuale inesistente non possono arginare e reggere. Siamo in balia degli encefalogrammi piatti di questi gran signori! 

La Gabanella e il Ratto!




Mentre Sallusti twitta secondo per secondo la sua odissea giudiziaria e prima ancora di andare in carcere ha già redatto le “sue” prigioni nonché proposto un film sulla sua avventura editoriale eroica e senza compromessi – un film comico insomma – , nel frattempo si lavora di fino per limitare il giornalismo vero. Siamo in periodo elettorale e la Gabanelli e la sua redazione sono abituati a questo tipo di attacchi. Si avvicinano le primarie del Pd, ad aprile ci saranno le elezioni nazionali e, prima ancora, le elezioni anticipate per la regione Lombardia… e, signori, la casta deve tutelarsi! Quindi va posto un argine efficace contro inchieste scomode. Casca così a fagiolo l’emendamento del berlusconiano Giacomo Caliendo che annulla praticamente qualsiasi forma di tutela dell’editore nei confronti dei propri giornalisti. Insomma, non è più la testata a rispondere degli attacchi ai propri corrispondenti  – eventuali denunce o querele – ma il giornalisti stessi. Ovviamente ne consegue una inevitabile limitazione  del campo di azione e di libertà del giornalista – soprattutto il freelance –, il quale prima di dare una notizia calda o pericolosa ci pensa mille volte. Ed ecco una forma di autocensura indotta dall’esterno. Limitare i mezzi e le garanzie affinché tutti si calmino e si “facciano i fatti loro”. 
Siamo una nazione pigra, cronicizzata oramai dalla utile patologia della distrazione: malattia insinuatasi nei nostri mezzi di comunicazione dalla fine degli anni 70’. La formula della “Distrazione di Massa” dell’intrattenimento è tanto semplice quanto efficace: tuca tuca, quiz, ballettini insulsi, e una forte percentuale di patonza… e il gioco è fatto! Da Drive-in a Uomini e Donne, passando dai cartoni animati ai Cesaroni. Diciamolo, siamo rintronati cronici. E qui il Ratto si è insinuato alla perfezione! il Ratto è un ombra fuligginosa, scaltra, inizialmente non fastidiosa, sempre paziente e silenziosa. Vive a suo agio ovunque e ovunque riesce a riprodursi celermente. Come scriveva Plauto ne il Truculentus: “Pensa a quanto il topo è saggio:non affida mai la sua vita a un solo buco.”  Il ratto si è adagiato sul nostro desiderio di evadere e di non pensare e ha generato unte e infette colonie di simili che col tempo sono divenute sempre più affamate, voraci, violente ed insensibili nei confronti dell’ ambiente che le ospita sino a desertificarlo totalmente. Report consiste invece in una zona derattizzata che spesso ci sbatte in faccia ciò che abbiamo permesso, abbiamo concesso alla colonia dei ratti. In una sola serata di inchieste riesce a farci indignare e incazzare per almeno tre o quattro giorni prima che la malattia della distrazione si riappropri di noi.  Beh direi che prima che la fogna abbia il sopravvento dovremmo cercare di tutelare quelle poche profilassi che di tanto in tanto ci svegliano. 


sabato 20 ottobre 2012

La News che tutti vorremmo leggere!



Roma: Falso cieco in motorino, dopo aver percepito la pensione di invalidità accompagnava falso sordo a comprare biglietti del concerto di Gigi d’Alessio. Tempo pochi minuti i due vengono investiti da esautorata Presidente della Regione Lazio che guidava contromano dopo aver fatto shopping, accompagnata da falsa igienista dentale, avvenente e plastificata, che ora galleggia intontita a mo’ di gommone alla moda in fontana romana.  I mezzi impazziti travolgono cordata di veri banchieri spacciati per Governo Italiano appena usciti da Palazzo Chigi per prendere un caffè alla macchinetta sita nella vicina filiale della Unicredit.  Alla scena assiste obeso ex consigliere, capogruppo Pdl, della regione Lazio che approfitta dell’accaduto per raccogliere gli spiccioli caduti nelle vicinanze. Subito arrestato dichiara: “Me dovevo da ripijia' e piotte che menai a Craxi!”
Ora gli Italiani possono gettare serenamente monete nella Fontana di Trevi ed esprimere desideri senza farsi due conti. Unica nota negativa: nonostante l'accaduto non è stato sospeso il concerto di d’Alessio! 

venerdì 19 ottobre 2012

Silvio "prega per noi"!




A sorpresa, nel primo pomeriggio Silvio Berlusconi si presenta al processo Ruby per fare una dichiarazione. Ma la sorpresa era solo italiana. Solo dopo pochi minuti dal penoso show in procura il cavaliere galoppava penosamente sui siti delle maggiori testate europee. Le parole dell’ex presidente del consiglio “Papi” sono state nette e precise, inequivocabili. Nelle sue cene a Palazzo Certosa con escort, fotomodelle e minorenni non c’erano scene di sesso. La cosa va esclusa a priori. E soprattutto la giovane Ruby, allora minorenne, si aggregò alla ghenga mentendo spudoratamente! Infatti “ella” dichiarò - a questa accolita di asceti che si riuniva in piena “letizia” - di avere ventiquattro anni e di appartenere ad una importante famiglia egiziana imparentata con il presidente Mubarak, tradendo così l’innocenza e la buona fede di Silvio e i suoi confratelli. E infine, mai il presidente operaio, unto, casalinga e messia, ha esercitato pressioni telefoniche alla questura di Milano da palazzo Chigi per liberare la ragazza dopo che fu arrestata per furto. Insomma,  diciamo le cose come stanno: Villa Certosa era un convento dove si era impiantato un centro di recupero per aspiranti - e navigate - soubrette, escort pentite e uomini di buona volontà atti a convertirle e rimetterle sulla retta via. Il tutto sotto l’occhio vigile e severo della madre badessa Nicole Minetti.



Tutti insieme recitavano i vespri…  suonati da Frate Apicella e intonati dalla voce bianca Bondi. Poi, in meditazione aspettavano l’ora della compieta; ed infine Berlusconi con grande “Fede” rimboccava loro ogni notte le coperte, dopo un piccolo pellegrinaggio nella stanza dove il Beato Putin aveva riposato le stanche membra durante i suoi viaggi apostolici in Italia. La stanza di Gheddafi è ancora sottoposta al vaglio della Congregazione della causa dei santi… ma la cosa è difficile… La Vox Populi non è andata tanto bene!

                                    


  

E bravo Matteo!


Matteo Renzi è ormai tronfio e orgoglioso di sé! Questo Obama “de Noi Artri” – che sta al riformismo come Brunetta sta alla Nazionale di Basket- ha stretto il collo a Bersani e mandato a casa D’Alema! E non si è neanche unto il grembiulino. Ora Gallipoli – questa Florida dell’Adriatico - è orfana di Massimino nazionale; e per vendicarsi di quel monello di Renzi riverserà tutto il suo disappunto altrove. Sciorina consigli e indicazioni, linee guida e profezie. Va bene… ma un programma? Quell’insieme di proposte e soluzioni che dovrebbero attuarsi nel corso di un eventuale esecutivo guidato da lei? Quelle cose, anche abbastanza importanti, da mettere in agenda, va bene anche che le appunti sotto voci meno importanti, tipo: giovedì gnocchi, venerdì di magro e sabato sera Bingo con la giunta. Poi li metta nella cartellina di Dragon Ball, dove vuole, ma un programma è necessario. Come i compiti a casa. Fare proposte di riforma casomai sull’ Economia e il Lavoro? Ma anche cominciare a chiamare il Ministero della Sanità, Ministero della Sanità “Pubblica” e quello dell’Istruzione, dell’Istruzione “Pubblica” sarebbe cosa gradita… . Sa com’è? c’è gente al governo che generalizzando, generalizzando con nonchalance riversa i soldi dello Stato in enti sanitari ed educativi privati. Più che “Profumo”, c’è puzza di privatizzazione selvaggia in giro! Quindi, invece di profetizzare e sentenziare… che cosa propone? 

Delirio di Provincia


Tra i passi bagnati del tempo ho un furore sopito, stanco, rassegnato. Una malattia di giorni e desideri. Tutti hanno ragione, tutti hanno  fragole di verità da farti mordere. Una calda coperta di certezze ispide che ti pizzica nel sonno. La verità è zoppa e mi accompagna al tocco sordo di un metronomo di legno. Il silenzio è qualcosa che non appartiene all'universo, come diceva lo stagirita, e il niente che sentiamo è solo l’urlo del cosmo. Gli occhi del cane triste inteneriscono anche gli assassini e il collo a scatti del barbagianni fa grattare anche i santi. Il medico recita da saggio se ti mette una mano in fronte e la sua linea della vita è lunga meno della mia. Tre venditori di rose si strappano spine dalle mani bestemmiando sui petali invenduti. C’è chi mi chiede una sigaretta con le spalle curve alla vita con occhi lucidi e macchiati d’arterie infinite. Cerco di guardare le sue bulbose geografie e abbassa la sguardo con rabbia e vergogna. Non sei nessuno e nessuno ti deve guardare per non ricordarsi di te. E resti il mio terrore, la mia vergogna. Che parentela ci sarà tra la pena e la paura? Il filo dell’ipocrisia tenuto teso dalla recita della compassione? E tiro il cordone viscido che mi ha messo al mondo nascosto in un bidone pieno di luci fulminate.  Tutti hanno attraversato quel mare sconfinato che corre tra la bocca di Circe e gli occhi di Nausicaa e sentir morire dentro ogni infrangersi dell’onda dell’incanto. Anche i muti parlano gridando con le mani, lanciando ansimi che ci raggelano la cervice di un lampo primordiale. Mi trattengo sul filo per restare in mezzo e mordere il confine di una notte che non vorrei mai finisse. La notte culla e tutto addormenta. Le pene, le paure e i pensieri; tutto si muove e niente si muove davvero. Anche gli eroi ronfano e sbavano dagli angoli dei tagli delle loro bocche, e alle dee si scioglie la maschera e crescon peli sulle loro cosce. Non ha fondo il margine del bicchiere e le trasparenze luccicano, si fanno cristalli. Anche l’acciaio lucido delle rotaie sembra pane di metallo. La notte non tratta, non arriva a compromessi, non si preoccupa di ciarlare nelle orecchie delle stelle per parlar male della luna. La notte non trama né contratta col mattino. Esaudisce le preghiere perché lascia loro lo spazio di muoversi.  Ha nella bocca denti di stelle e lingua di vuoto, uno stomaco di riposo e occhi chiusi per sognare. La notte non ci insegna niente e niente vuole insegnare. Chi vuole imparare dalla notte? 





giovedì 18 ottobre 2012

Amarcord: vedo nero (Vecchi post tost)!Dalla Ciociaria con Furore!





Una sera come le altre… non ci si mette d’accordo su cosa fare ma a uno di noi viene in mente che c’è una festa in un locale. Chi dice si, chi dice no; un buon tre quarti d’ora per decidere (come si dice da queste parti… quando ci sono troppi galli che cantano non si fa mai giorno) ma alla fine si va'. Non l’avessi mai fatto! Dopo una vagonata di chilometri troviamo il posto ed entriamo nel locale – locale poi, diciamo che un cimitero era meno inquietante -, e ci troviamo nel bel mezzo di una festa dark! Per carità, nulla contro i dark… ma per uno come me, affetto da depressione cronica e che pensa  - nonostante abiti nel sud - che di  sole non ce n’è mai abbastanza, l’impellente esigenza di iniziare a sgranare un rosario e ricoprirsi d’aglio intinto nell’acqua santa per evitare eventuali possessioni gli viene!
Niente di meno ci siamo fatti 200 chilometri per trovarci in una caverna della ciociaria con candele consumate e quattro pirla che si salutano facendo vibrare la lingua? A saperlo prima mi chiudevo un paio d’ore nel garage con una birra e risparmiavo benzina e due o tre sedute dallo psicologo!
Ma la cosa non finisce lì.. perché dopo un po’ tutti mi lasciano solo e, mentre sono al bar a bere il mio analcolico, mi si avvicina una ragazza… o credo fosse una ragazza, si si… dalla voce era una ragazza… anche se non posso garantire! La giovine era inquietante; vestita tutta di nero, un po’ di pelle finta qua e là, un paio di calze a rete a tratti strappate, i capelli che a ciocche tentavano di fuggire dalla sua testa un po’ in tutte le direzioni, e, per condire il tutto, delle labbra sottili calcate con un rossetto color vinaccia! Si siede accanto a me e inizia a fissarmi… io inizio a costruire croci con le cannucce e a legarmele al collo, ma niente! Lei è sempre lì a fissarmi con i suoi occhi scuri, mi squadra da capo a piedi - e in fondo non aveva tutti i torti, in quel posto quello strano ero io -, inizia a girarmi intorno e io comincio a cercare con lo sguardo i maledetti che mi hanno portato lì, pensando tra me e me: “giuro che se li trovo li prendo a morsi in testa!”
Ad un certo punto lei si ferma e mi dice: “Ma tu n’ghe n’ce fai qua?”
Ed io parlando nella sua lingua: “freschete! me lo sto a chiede pure io sa?”
Lei accenna un sorriso satanico che le fa screpolare i 5 chili di polvere di riso che aveva in faccia… e mi chiede: “N’che n’c’hai d’accenne?”
Al ché tiro fuori il mio Zippo e le accendo una sigaretta! E mentre fuma si siede di nuovo e mi dice: “Che n’dici… me trovi bella?” … io la guardo e rispondo: “si, sei davvero carina, ma se mi procuri un defibrillatore, un cardiotonico e un paio di litri di epinefrina ti faccio anche tornare in vita!”
Ma lei imperterrita: “li voi vedé i miei piercing?”
“No, dai!” – rispondo io – “non ho fatto il richiamo per l’antitetanica!”
“Sai quanti n’ge n’ho? 49 sa?! sparsi n‘po’ dappertutto!”
“Ammazzete sei nu tipo bellu ruspante sa?! Sarai la gioia di tutti i metal detector… ti dovrebbero mappare su google earth!! Dimmi un po’… hai la bocca viola per il trucco o perché stai diventando cianotica a causa del collare borchiato che ti occlude la carotide?”
E lei: “n’te piace a fa lo spiritoso eh? Scherza… scherza, ma nun sai cosa n’de perdi… io so fa cose che nemmeno immagini!”
“No, no” – aggiungo – “io lo so invece che riesci a fare cose inimmaginabili… infatti sono certo che tu mi verrai in sogno da stanotte fino alla fine dei miei giorni!”
“Quindi nun n’te va de sta un po’ con me?”, conclude lei buttandomi il fumo della sigaretta in faccia. A questa sua ultima domanda io gentilmente rispondo: “Vedi bella mia… tu sei davvero carina e ti ringrazio lusingato, ma tra noi c’è una differenza fondamentale… io sono vivo!



Il magnifico mondo della ricerca


Un recente studio dell’ Università tedesca di Greifswald  – durato la bellezza di quattordici anni – ha confermato che l’alcool più del fumo accorcia la vita! Quattordici anni per dirci che alcool e fumo fanno male! Beh sono stati celeri. Ma la cosa peggiore è che mi è arrivata una mail che mi comunicava che in base il suddetto studio io sarei morto il sette novembre del 2010. Di tanto in tanto l’ignoranza premia!


Passerotto non andare via!



La guerra tra i soldatini di piombo D’Alema e Renzi ha il sapore della più stopposa reazione. In fondo è reazionario l’atteggiamento di Renzi e reazionaria la “reazione” di D’Alema. Insomma Renzi non è diverso da un certo Benito che, cavalcando il malcontento nazionale, sfruttò l’empasse di una classe politica congelata e morente. Renzi è un populista! Ma il populismo è sottovalutato, è pericolosamente snobbato dalla classe dirigente. Ed è tutto tranne un fenomeno da prendere sottogamba. Il populismo è sempre attivo, sale in groppa ai malcontenti della maggioranza delle persone semplificando i concetti difficili, rendendoli così fruibili a tutti, e propone soluzioni semplici, sbrigative, facilmente condivisibili e per questi motivi brucia velocemente le tappe del consenso. Neanche Grillo si è sottratto ad una protesta virile, fisica! Colto da megalomania mediatica si è messo in mutande -  un Trudi canuto -   ed ha attraversato lo stretto di Messina a nuoto! Ammettiamolo, non è diverso da quel Mussolini che arava i campi, correva a cavallo e saltava nei cerchi infuocati. Ma non pago Beppe Trudi ha voluto strafare e adesso è stato avvistato lungo le coste delle Canarie e punta il Sudafrica urlando a squarciagola: “Magellano mi fa una sega!” E così anche uno dei movimenti più dirompenti della storia italiana si è trasformato in una ridicola pantomima.Renzi non è da meno, se avesse un esercito di Pupe e Secchioni conquisterebbe il paese a furia di radici quadrate calcolate sulle chiappe di avvenenti decelebrate. E così il sindaco di Firenze invece di imboccare la strada più difficile si accontenta di rottamare! Renzi lavora di populismo e scorciatoie… bara di brutto sputacchiando qua e là con la zeppola. Lungi dal fare il vero riformista e proporsi come rinnovatore attraverso programmi e contenuti … che fa? Promuove una razzia, un’epurazione! un Catone Nerd che cavalca i comizi da bar nei quali spesso sentiamo dire che bisogna incendiare tutta la classe politica, per così unire una bella pulizia generale ad una disinfestazione a fuoco degli scranni del potere.  Se Matteo Quasimodo non ha idee e proposte reali è un problema suo; e se la sua idea pseudototalitaristica dovesse “per assurdo” realizzarsi non farebbe altro che “sostituire” idioti con altri idioti, solo meno vecchi! niente di più… niente di meno!  E veniamo a Massimino… questo progressista che  di sinistra ha solo il lato guida. Si definisce un combattente e annuncia guerra senza quartiere a Renzi! Solo nel caso in cui Bersani dovesse vincere le primarie lascerà a lui la decisione di inserirlo nelle liste delle candidature o meno. E così Bersani, che non sta nel partito a pettinare i peli pubici delle femmine di Orango (come direbbe Crozza), preferisce tenersi sul groppone D’Alema per la sua bella fetta di elettori e mantenere un vantaggio sui suoi avversari alle primare del Pd. Ah D’Alema! E pensare che da giovane questo “Damien” prodigio riusciva a terrorizzare anche Berlinguer! In fondo un paio di cose di sinistra le ha fatte, ma le ha anche subitaneamente smentite! Da ragazzo lanciò qualche bottiglia incendiaria… chi non l’ha fatto? Solo che dopo si è giustificato dichiarando che era solo una partita a “Molotov Avvelenata” con quei mattacchioni di Ordine Nuovo… era per giocare; non sapevano come ammazzare il tempo alla fermata del bus! Alla fine degli anni novanta poteva esserci la svolta per Massimino… il caso Abdullah Öcalan! Il giovane governo D’Alema poteva concedere Asilo Politico al separatista Curdo… ma niente. Stava per prendere la decisione e subito qualcuno gli ha detto: “bravo Massimo, stai facendo qualcosa di sinistra!” Al ché D’Alema non ha retto, non c’è la fatta! La causa Curda era troppo di sinistra e tirò i remi in barca  – ora manda solo qualche cartolina nell' isola prigione di Imrali dove Öcalan è l’unico detenuto! La sinistra proprio non riesce a tenerla! Lo farei Console in Australia, così può guidare a destra e rilassarsi… e stare anche un po’ fuori dalle palle! 


mercoledì 17 ottobre 2012

I love Schettino




Propongo un fan club "Francesco Schettino". Quest’uomo è un fenomeno! E’ nato per lavorare di cesello imbastendo motivazioni e scuse comiche, neodadaiste, neosurrealiste… è un genio. Come minimo va fatto sindaco del Paese dei Balocchi – se Quasimodo è sindaco di Firenze cosa lo vieta? Solo qualche giorno fa ha citato la Costa Crociere per “Licenziamento senza giusta causa”; in fondo ha solo affondato una nave di 114.000 tonnellate e passa di stazza lorda… e che sarà mai? Mica ha inabissato tutta la flotta? Sono morte trenta persone e ci sono ancora due dispersi perché doveva fare lo smargiasso con una clandestina – na ragazzata! chi di noi non ha affondato una nave per far colpo su una donna? mettiamoci nei suoi panni! Ma che coraggio ha la Costa a licenziare questo “allupato” di mare che dovrebbe essere addirittura premiato per aver evitato una tragedia anche peggiore? E poi in fondo è vero, la Concordia è affondata solo per metà, quindi quantomeno gli spetta il part-time! Quando colerà a picco tutta andrà rivisto il contratto! Quando siamo convinti che si sia arrivati all’acme Capitan Schetty ne caccia una nuova! Il tribunale di Grosseto adibisce un teatro come aula giudiziaria – e i giudici l’hanno vista lunga - e in questa cornice Schetty ha dato il meglio di sé! Sarà stata l’ebbrezza provata nel calcare le tavole del palcoscenico; L'ex  comandante della Concordia ha affermato che nell’accorgersi che la nave si inclinava è sceso per avere un’ottica più precisa! Casomai avrà detto al suo Secondo: “forse abbiamo bucato! Sta pendenza non mi convince!Tienimi la moldava in caldo che vado a controllare se le eliche stanno a pressione!” Forse qualcuno gli ha ricordato che era una nave e non una Fiesta dell’89’, ma lui ha ribadito che potevano esserci dei pezzi Fiat e perciò tutto era possibile. "Eroicamente" è sceso, casomai con un compressore portatile, avrà chiesto in giro un cric…” ma niente! Quando cerchi un passante al Giglio che ti dia una mano non lo trovi mai! Poi si sarà voltato verso la nave ed è stato folgorado da un pallido barlume di coscienza. La guardava  inclinata a quarantacinque gradi, oramai accasciata su un lato, e con il cric  tanto anelato nella mano sinistra e dei cavetti per la batteria nella destra si sarà reso conto che la cosa era più grave di quanto sospettasse… e avrà detto tra sé e sé: “No, qui bisogna solo che chiami l’Aci!